Credici

Una freccia può esser scagliata solo tirandola prima indietro.
Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande.
Concentrati e prendi la mira.

[Dalai Lama]

Voglio crederci. Ho bisogno di crederci.
Ancora una volta mi accingo a prendere la mira.

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5 cose da fare a Praga


Praga è esattamente il mio tipo di città. Piccola, a misura d’uomo, esplorabile a piedi. Medievale e gotica, con le architetture tipiche del nord Europa. La città cresciuta sulle rive del fiume Moldova e circondata da boschi. Nessuno stupore che io me ne sia innamorata follemente, complice anche il meteo che, mentre qui in Italia imperversava un maggio/novembre, a Praga era bellissimo (basti dire che ho inaugurato là la stagione delle maniche corte).

La tarda primavera è un ottimo periodo per visitare Praga e un weekend lungo è più che sufficiente per visitare con cura le principali attrazioni della capitale ceca, ma se anche tu dovessi avere meno tempo ci sono 5 cose che devi assolutamente fare:

  1. Assisti allo spettacolo dell’orologio astronomico. Allo scoccare di ogni ora il simbolo della città si anima, dando vita a uno spettacolo di circa un minuto che è tutto da vedere;
  2. Sali a piedi da Malà Strana alla torre di Petřín. Il mio consiglio per organizzare la giornata è di dedicare la mattinata alla visita del quartiere Malà Strana e del castello di Praga e di salire fino alla torre panoramica di Petřín attraverso i boschi dell’omonima collina. Se lo fai assicurati di respirare a pieni polmoni; l’aria ha un profumo speciale;
  3. Infilati nel labirinto di specchi. Una volta scalata la collina di Petřín non puoi mancare di salire in cima alla torre per vedere tutta Praga dall’alto e di divertirti nel labirinto di specchi. Parola mia, ci spenderai almeno mezz’ora per trovare l’angolazione migliore da cui scattare una foto con te e i 7/8 gemelli che non sapevi di avere;
  4. Risparmia un po’ di forze per goderti la città anche all’imbrunire. Praga diventa molto romantica al tramonto ed estremamente affascinante quando il cielo inizia a scurire e le luci dei lampioni ad accendersi. Al crepuscolo è d’obbligo una passeggiata sul lungofiume fino ad arrivare al Ponte Carlo, altro simbolo della città. Con un po’ di fortuna potrai vedere una stupenda coreografia gentilmente offerta dalle lucciole che volano sopra e sotto al ponte;
  5. Portati pantaloni comodi in vita e mangia. Goulash, stinco di maiale, salsicciotti ungheresi, zuppe di ogni sorta e l’immancabile trdelnik con gelato. Il tutto ovviamente accompagnato da litrozzi di birra locale Pilsner Urquell. Nessun ritegno, assaggia tutto!

Nelle puntate precedenti:
5 cose da fare a Lisbona
5 cose da fare a Innsbruck
Viaggio in Tirolo
5 cose da fare a Roma
5 cose da fare a Vienna
In Bruges
5 cose da fare a Bruxelles

Aggiornamenti dai gruppi di lettura

Ho messo in pausa la blogosfera per qualche mese, ma una cosa che non metto mai in pausa sono le letture. Un altro anno di gruppi di lettura è scivolato via, tra volumi impegnativi e romanzi più leggeri, e come sempre ho letto anche cose che da sola non avrei mai scelto. Di seguito, alcuni titoli consigliati tra i tanti letti nella stagione 2018-2019 dei miei gruppi di lettura.

Il buio oltre la siepe (Harper Lee) – Se non lo hai ancora letto, leggilo! Se lo hai già letto, fai come ho fatto io e rileggilo. Questo libro non smette mai di essere una perla rara e anche ad una seconda lettura regala lo stesso senso di appagamento della prima volta. Tramite la voce della protagonista Scout il lettore è trascinato attraverso una pagina tragica della storia americana, senza però mai diventare una storia paternalistica o gravosa.

Le ore (Michael Cunningham) – Tre donne accomunate da un filo rosso che si palesa fin da subito ma che diventa veramente chiaro soltanto alla fine del libro. Una grande dichiarazione: nella letteratura la vita si specchia e solo così l’essere umano può arrivare a dare un senso a ciò che vive. Un libro a tratti difficile, ma che proprio all’ultima pagina infonde al lettore un grande senso di speranza.

In senso inverso (Philip K. Dick) – E poi il tempo si ferma e inizia a scorrere all’indietro. Questa la premessa da cui Philip K. Dick parte per raccontarci una storia che, tra le mille assurdità generate dall’inversione dello scorrere del tempo, non è poi così lontana da tante realtà che sono (e sono state) di questo mondo.

Cuore di cane (Michail Bulgakov) – Anche questo romanzo si pone tra il fantascientifico e il grottesco, ma l’intento dello scrittore diventa quasi subito chiaro: fare satira sulla Russia della metà degli anni ’20, ancora in bilico tra bolscevismo e la vecchia, poco arrendevole, borghesia.

E tu, cosa hai letto in questi mesi? Hai qualche titolo da consigliarmi? Attualmente sono a caccia di qualcosa che possa essere affine a titoli come “Pomodori verdi fritti”, “Zia Mame”, “A volte ritorno”…