5 cose da fare a Lisbona


Beh, cosa dire di Lisbona?
A Lisbona ho ritrovato quel fascino un po’ decadente, caldo e indolente, tipico di molte delle nostre città del Sud Italia e, quasi quasi, ci si sente a casa. C’è davvero tanto da vedere e i continui saliscendi mettono alla prova perfino il più carico dei visitatori, ma anche quando la stanchezza si fa sentire bisogna stringere i denti per fare almeno queste 5 cose:

  1. Fai il giro dei Miradouro. Essendo stata costruita su sette colli, Lisbona offre tantissimi punti panoramici dai quali è possibile ammirare la città a 360°. Consigliatissima l’accoppiata Miradouro de Santa Luzia e Miradouro das Portas do Sol, ad appena 2 minuti di distanza l’uno dall’altro;
  2. Scalda i quadricipiti e sali. Oltre ai Miradouro è possibile visitare anche svariate terrazze panoramiche che si trovano in cima ai principali monumenti e che offrono ancora altri punti di vista molto interessanti sulla città;
  3. Guardati intorno! I palazzi rivestiti di meravigliose azulejos e la calçada portuguesa meritano la tua attenzione tanto quanto Chiese e monumenti;
  4. Sali sull’electrico 28. Possibilmente a uno dei capolinea (Campo Ourique o Martim Moniz) in modo da riuscire a sederti e goderti davvero il tour della città; il percorso del tram 28 tocca infatti molte delle maggiori attrazioni di Lisbona. Ah, se non c’è posto per sedersi e viaggi in piedi… tieniti forte!
  5. Dacci dentro con la cucina portoghese! Non può mai mancare una dritta sul cibo e a Lisbona si mangia veramente bene. In particolare, ho gustato tanti tipi diversi di ottimo pesce (da provare assolutamente il Bacalhau à Brás) e, per lo spuntino del pomeriggio, non puoi farti mancare un buon Pastéis de Nata.

Che spettacolo!

Non voglio essere spettatrice del mio tempo. La vita è sì uno spettacolo, ma che gusto c’è a guardarla passare? La vita è da vivere, da buttarcisi dentro, da prendere a sportellate, come lei fa con te, senza badare ai capelli scarmigliati, ai vestiti spiegazzati, ai lividi riportati.

Non voglio stare ferma a guardare. Voglio dire, fare, baciare, cantare, correre, raccontare, voglio afferrare il tempo che ho per le mani e plasmarlo. Perché non voglio essere spettatrice del mio tempo, spiona nascosta al sicuro, appena fuori dall’occhio di bue.

A stare alla luce ci si prende dei rischi, ma la vita è uno spettacolo fatto così.
Che gusto c’è a guardarlo passare, senza provare ad essere protagonisti almeno della propria storia?