Ti auguro tempo

La risorsa più scarsa di tutte, in questo mondo frenetico, che ti costringere a correre e trottolare di qua e di là costantemente.
La risorsa più scarsa, quindi la più preziosa. Tempo.

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler

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► Play / II Pause

La fretta si innamorò della lentezza degli alberi e dei fiumi ma fu respinta. Allora si innamorò del tempo degli uomini e fu ricambiata.

Fabrizio Caramagna

Sono state settimane di corse forsennate a lavoro e a casa. Liste infinite di cose da fare, di impegni da incastrare. Quanto ho desiderato esistesse un tasto pausa da premere per poter riprendere fiato. Poi mi sono ricordata una cosa che sapevo già, ma che presa dalla fretta mi ero scordata: una roba del genere non esiste, a meno che non te la crei da solo. Ed eccomi qui, a scrivere di nuovo! 😉

La felicità #2

Per essere felici bisogna eliminare due cose:
il timore di un male futuro e
il ricordo di un male passato.
Questo non ci riguarda più,
quello non ci riguarda ancora.

Seneca

Hai proprio ragione, caro Seneca. Il fatto è che non sono mai stata brava a vivere hic et nunc, qui e ora. Ho sempre sognato tantissimo del futuro, ma cose improbabili, scenari irreali e personaggi inesistenti. Sogni liberi piuttosto che progetti programmatici. Detta così, sembra anche figo, ma fare programmi è in fin dei conti necessario e per niente riduttivo. Forse solo adesso ci sto arrivando.
E poi, sono quel genere di persona che ogni tanto ripensa a episodi del passato e ripercorre le conversazioni (sì, ho un’ottima memoria) e adesso sa cosa dovrebbe dire e che peso dovrebbe dare alla situazione, ma a fare la differenza è solo l’esperienza nel frattempo accumulata. E come diceva Gianfranco Funari, “l’esperienza è la somma di tutte le volte che te la sei pijiata ‘nder culo”. O si ripresenta una situazione molto simile, e allora sai cosa fare, oppure…

Tutto questo per dirmi (e dirti) che il 2017 deve essere l’anno dell’oggi e dell’oggi soltanto.

lafelicità2