► Play / II Pause

La fretta si innamorò della lentezza degli alberi e dei fiumi ma fu respinta. Allora si innamorò del tempo degli uomini e fu ricambiata.

Fabrizio Caramagna

Sono state settimane di corse forsennate a lavoro e a casa. Liste infinite di cose da fare, di impegni da incastrare. Quanto ho desiderato esistesse un tasto pausa da premere per poter riprendere fiato. Poi mi sono ricordata una cosa che sapevo già, ma che presa dalla fretta mi ero scordata: una roba del genere non esiste, a meno che non te la crei da solo. Ed eccomi qui, a scrivere di nuovo! 😉

La felicità #2

Per essere felici bisogna eliminare due cose:
il timore di un male futuro e
il ricordo di un male passato.
Questo non ci riguarda più,
quello non ci riguarda ancora.

Seneca

Hai proprio ragione, caro Seneca. Il fatto è che non sono mai stata brava a vivere hic et nunc, qui e ora. Ho sempre sognato tantissimo del futuro, ma cose improbabili, scenari irreali e personaggi inesistenti. Sogni liberi piuttosto che progetti programmatici. Detta così, sembra anche figo, ma fare programmi è in fin dei conti necessario e per niente riduttivo. Forse solo adesso ci sto arrivando.
E poi, sono quel genere di persona che ogni tanto ripensa a episodi del passato e ripercorre le conversazioni (sì, ho un’ottima memoria) e adesso sa cosa dovrebbe dire e che peso dovrebbe dare alla situazione, ma a fare la differenza è solo l’esperienza nel frattempo accumulata. E come diceva Gianfranco Funari, “l’esperienza è la somma di tutte le volte che te la sei pijiata ‘nder culo”. O si ripresenta una situazione molto simile, e allora sai cosa fare, oppure…

Tutto questo per dirmi (e dirti) che il 2017 deve essere l’anno dell’oggi e dell’oggi soltanto.

lafelicità2

Piccole donne

Sono incappata per caso in questo articolo non proprio recente, pubblicato su Huffington post Italia. Si tratta di una “ricostruzione” di come la scrittrice Louisa May Alcott arrivò a concepire uno dei romanzi di formazione più famosi al mondo ovvero Piccole donne.

Voglio riportare un paio di passaggi e lo faccio principalmente per me stessa, ma consiglio a tutti, donne e uomini (perché no?), di leggere l’articolo intero. Io l’ho trovato carico di significato.

È una donna. Eppure, come fosse una ragazza, non vede il proprio destino davanti a sé. Come fosse una ragazza, sente dentro il cuore un ingestibile senso di rivolta, di inadeguatezza, di vaghezza.

[…]

Lei avrebbe voluto continuare a sognarla, la vita. Come da ragazza, come quand’era piccola. Perché, ora che è cresciuta, non sa proprio come si faccia a viverla.