Vivere

Per quanto io sia pragmaticamente impulsiva, veloce nel muovermi quando c’è da fare qualcosa, e forse proprio perché mi avanza del tempo, mi faccio anche dei viaggi mentali e delle riflessioni che Socrate levati. Alla soglia dei trent’anni, ogni tanto mi capita di pensare alla vita in generale (e giuro che di hobby ne ho tanti!).

Vivere significa gestire l’ignoto.
Non sappiamo mai chi o che cosa incrocerà la nostra strada, ma sappiamo che dovremo gestire quello che succede. Facile a dirsi, decisamente arduo a farsi eppure non ci si può sottrarre. Se ti sottrai, non stai davvero vivendo.
Perché vivere non è sedersi sugli allori, né nascondersi in attesa che la tempesta passi; vivere significa continuare a imparare, sfruttare le buone occasioni, rimediare agli errori o semplicemente imparare da essi e poi lasciare andare ciò che è stato. Significa reagire. Con gioia o con lacrime, con entusiasmo o con sofferenza: anche se ciascuno di noi, per un vizio di cultura, valuta le cose positive molto di più di quelle negative, tutto ha lo stesso valore e ogni pezzo serve a far girare l’unica macchina che sia davvero in grado di reggere il moto perpetuo. La vita.

Annunci

Un primo anniversario

Mi sembra quasi impossibile, eppure il calendario non mente.
Il 15 settembre 2017, dopo più di un anno di lavori di ristrutturazione, infiniti giri per scegliere piastrelle, mobili, rubinetterie (e chi più ne ha più ne metta), deliranti telefonate per riuscire ad attivare le utenze e altri, molti altri, vari intoppi, io e il mio ragazzo siamo entrati nella nostra bella casina per iniziare un’avventura sulla quale molti ci avevano messo in guardia: la convivenza.

A un anno di distanza posso dire che, forse perché avevamo messo in conto l’idea che potesse accadere o forse perché siamo fortunati o forse perchè è semplicemente così che doveva andare, non c’è stato quasi nessun bisogno di adattarsi alla novità. Niente litigate cosmiche, nessun bisogno di discutere per arrivare a improbabili compromessi.
“E allora? litigate, eh?”
“Mah, veramente no…”
Quasi nessuno ci ha creduto, lo si vede dalla faccia che pensano che nascondiamo i nostri bisticci sotto il tappeto, ma è andata proprio così. Certo, ogni tanto occorre ancora trovare la quadra su alcuni aspetti della vita insieme, ma ogni cosa è venuta così naturale che, anche se questa attività non dovesse cessare mai (e lo dico perchè credo sarà proprio così), non sarà un gran peso.

E, al momento, la cosa più bella è ancora ritrovarsi a cucinare, a fare i pelandroni sul divano, ad andare alla spesa, a pensare come decorare le pareti, a darsi il bacio della buonanotte, ma sì, anche a fare le pulizie, tutto rigorosamente insieme.