L’altro lato del mondo

Voglio partire con una dichiarazione: non avevo mai letto niente di simile a questo libro. Ne consegue direttamente che sono stata felicissima di affondare il naso questo romanzo di Mia Couto, scrittore contemporaneo di origini mozambicane. Che poi mi sia piaciuto veramente tanto è solo la ciliegina sulla torta.

Jesusalém, titolo originale dell’opera, composto dalle parole portoghesi Jesus e além (oltre, al di là di), è la città fittizia creata da un padre delirante all’interno di un vecchio parco safari abbandonato, per sfuggire a una realtà che non può accettare. Creatore di un mondo alternativo, dove non è permesso pregare nè piangere, leggere nè scrivere, questo padre trascina con sè i due figli, il cognato e un ex militare, il braccio destro e armato del gruppo. Ma a ben vedere, vi è anche un sesto personaggio, non presente ma sempre, costantemente evocato: la madre dei ragazzi, Dordalma. È proprio intorno al mistero della madre che ruota il romanzo, è la sua morte a determinare il folle esilio del padre che cerca di convincere i familiari che al di là di Jesusalém non c’è niente, che tutto il resto del mondo è scomparso.

Intenso, a tratti spruzzato di realismo magico e punteggiato di poesia. Così è questo romanzo, in cui occorre immergersi totalmente per far affiorare e collegare fra loro i tanti temi che lo compongono: la colpa, la vergogna, l’omissione, il silenzio. Una volta trovati tutti i tasselli si forma un puzzle bellissimo, brutale e spiazzante. Da parte mia, posso solo consigliarti di iniziare a cercarli.

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Ti auguro tempo

La risorsa più scarsa di tutte, in questo mondo frenetico, che ti costringere a correre e trottolare di qua e di là costantemente.
La risorsa più scarsa, quindi la più preziosa. Tempo.

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler