La felicità #2

Per essere felici bisogna eliminare due cose:
il timore di un male futuro e
il ricordo di un male passato.
Questo non ci riguarda più,
quello non ci riguarda ancora.

Seneca

Hai proprio ragione, caro Seneca. Il fatto è che non sono mai stata brava a vivere hic et nunc, qui e ora. Ho sempre sognato tantissimo del futuro, ma cose improbabili, scenari irreali e personaggi inesistenti. Sogni liberi piuttosto che progetti programmatici. Detta così, sembra anche figo, ma fare programmi è in fin dei conti necessario e per niente riduttivo. Forse solo adesso ci sto arrivando.
E poi, sono quel genere di persona che ogni tanto ripensa a episodi del passato e ripercorre le conversazioni (sì, ho un’ottima memoria) e adesso sa cosa dovrebbe dire e che peso dovrebbe dare alla situazione, ma a fare la differenza è solo l’esperienza nel frattempo accumulata. E come diceva Gianfranco Funari, “l’esperienza è la somma di tutte le volte che te la sei pijiata ‘nder culo”. O si ripresenta una situazione molto simile, e allora sai cosa fare, oppure…

Tutto questo per dirmi (e dirti) che il 2017 deve essere l’anno dell’oggi e dell’oggi soltanto.

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Via Zamboni 2

A Bologna via Zamboni è la via universitaria. È la via degli anni giovani e belli, delle corse per arrivare in tempo a lezione, delle lotte studentesche, del deboscio post-aperitivo, degli ideali, delle utopie e dei sogni di gloria.
Sotto i portici di via Zamboni si ride e si scherza, ma si guarda anche al futuro; purtroppo, con sempre crescente apprensione. Questa frase è comparsa una mattina al numero 2 e, accidenti quanto è vera!

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The photo challenge – #7 Future

bookmark

When I graduated from high school, almost 9 years ago, my English teacher gave me (and the rest of my schoolmates) a bookmark, on which she had previously printed this poem by John Scharr. It was a goodbye gift.
I chose the colour green, but the poetry was the same for each and everyone of us. I have no idea what the others did with it, but I kept it and I’m still using it as my official bookmark.

I loved the poem then, I still do and I’d like to think that, by now, I’m starting to get the deep meaning of it. For this week’s challenge I decided to share this poem with you because I believe that facts actually prove that “the future is what you make it“.