The Photo Challenge #37 – Wanderlust

I love travelling and discovering new places, customs and traditions. At times I really feel the urge to leave behind my routine, to pack a bag and just go wherever my heart takes me. Unfortunately (and at the same time, thank God) I have a full-time job and only a few days of vacation per year so I can’t really do what I want whenever I want. Still, I can dream of long exotic journeys while planning little trips and one day excursions.

Last Sunday, my boyfriend and I did one of those excursions. We visited Castell’Arquato, which is a magical and timeless medieval burg in Emilia-Romagna, Italy. And we are not going to stop; in fact, we’re going on a two day trip to Tuscany in about 3 weeks from now. But let’s not get ahead of ourselves. Here’s a picture of the fortress and the surroundings of Castell’Arquato.

Castell’Arquato, il borgo degli innamorati

Con il ritorno delle domeniche soleggiate, si riapre la stagione delle gite fuori porta; come sempre, alla scoperta dei borghi più belli d’Italia. Considerando che ho passato l’inverno a vagliare mete comodamente raggiungibili e visitabili in un giorno solo, partenza alla mattina e rientro prima di cena, domenica scorsa ero assolutamente entusiasta di mettermi in macchina.
Meta: Castell’Arquato, provincia di Piacenza.

Nonostante le foto sbirciate su Internet, passeggiando per il borgo sono rimasta a bocca aperta; non si può descrivere la bellezza di ritrovarsi circondati da case ed edifici risalenti al basso Medioevo, per giunta così ben conservati. Le strade ciottolate, i mattoni di tufo tempestati di antiche conchiglie fossili, i merli ghibellini, la torre viscontea alta 35 metri che da un lato s’impone sul centro del borgo, mentre dall’altro domina sulla circostante campagna piacentina; tutto richiama un’epoca lontana, che per quanto buia è sempre estramemente fascinosa.
Girovagando per Castell’Arquato è quasi impossibile non sentirsi in pace. Basta fare due respiri per assorbire un altro ritmo di vita, più lento e pacifico. E la sensazione migliora mentre si gusta un buon bicchiere di Monterosso Val D’arda dop.

Due sono le cose che mi sento di consigliarti:
1- indossa scarpe comode. Le distanze sono ridotte, ma il borgo è pieno di salite e discese e quasi tutte le strade sono vicoli acciottolati;
2- acquista il biglietto per la visita guidata, della durata di circa 70 minuti, al borgo, alla Collegiata e alla Rocca Viscontea. In poco più di un’ora avrai la possibilità di scoprire tante cose interessanti sulla storia del borgo, dal II secolo ac fino alle riprese di Ladyhawke (alcune scene sono state girate proprio lì).

Insomma: buon vino, atmosfera intima, bel paesaggio e tanto Medioevo. Anche Castell’Arquato è promosso a pienissimi voti.


Nelle puntate precedenti…

Il fascino della Rocchetta Mattei

Dozza Imolese: connubio fra Medioevo e modernità

Brisighella, il borgo del sentiero del tempo

San Leo, la perla della Valmarecchia

The Photo Challenge #24 – Tiny

Things look very different when you see them from an unusual point of view. For example, imagine you find yourself on the top of a castle tower and you look down. What you might see is similar to what you see in the picture I chose for this week’s challenge.

teeny-tiny
Everything looks so small: the trees, the houses, the church and even the belfry, which you would normally consider majestic. But, the tiniest thing you see (actually nothing more than some colorful dots in this pic) is us. People.
Teeny-tiny as we are, we’re capable of greatness: great goods and, unfortunately, of great bads too. I don’t know, I think we should be very aware of the fact that we are really nothing more than a spec of dust in the universe. At the same time, as small as we are, we can achieve great goals if only we put our minds to it. History proves it. And isn’t that mind-blowing?