L’insostenibile leggerezza dell’essere

Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato.

[…]Ma non è invece giusto il contrario che un avvenimento è tanto più significativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengono a determinarlo? Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla.

L’uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento.

Annunci

The Photo Challenge #26 – Relax

You say the word “relax“, I think about the sea.

relax-wpchallenge
This picture was taken in Mykonos, a few years back, right before I graduated with my bachelor’s degree in Communication Studies. Mykonos is typically very crowded with tourists in the summer, but I happened to be there in late september, off-season. In my opinion, that is the best period to visit such an island because you have two opportunities at the same time: enjoy the beauty of the island and relax during the day and have a lot of fun during the endless dancing nights.

Giramenti di testa… e non solo

Ormai siamo tutti pienamente coscienti che le campagne pubblicitarie (e non solo!) che vediamo su giornali e riviste e sui cartelloni stradali sono ampiamente ritoccate. Però, è solo quando lavori in pubblicità che ti rendi conto delle assurdità che i clienti non si fanno scrupoli a chiedere, specialmente se si tratta di immagini “fashion”.

Breve esempio pratico:
Chiama il cliente. Gli piace lo scatto, gli piace il trattamento fatto in post produzione, com’è logico che sia vuole fare qualche ulteriore ritocchino maybe-photoshopperché se i modelli sono umani non ci piacciono, meglio renderli più simili ad alieni umanoidi. Quindi, via con la lista delle modifiche da fare. Togli questo pelo qui, aggiungi un’ombrina sul naso, snellisci la circonferenza del braccio, togli un paio di nei, eccetera eccetera. Dopo 20 minuti e una serie di modifiche che cambiano i connotati al soggetto, arriva la perla.

“E poi, ultima cosina. La testa, ecco. La puoi girare?

“In che senso, scusa?”

“Eh, invece che questo mezzo profilo di tre quarti, la puoi mettere dritta? Girarla, hai capito?

Sì, certo. Ho capito.
Aspetta un po’ che chiamo l’esorcista e sento cosa si può fare
.
Nonodiotutti. Nonodiotutti. Nonodiotutti.