Sveglia

…ma non sveglissima!

Questa storia delle vacanze che volano deve finire…

 

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TGIF Christmas edition

Quanto ho desiderato che arrivasse Natale quest’anno lo so solo io.
Per una questione puramente pragmatica, lo ammetto. L’atmosfera, le lucine, i regali che ti ammiccano con la loro carta luccicante, la promessa di tempo tutto per te, i tuoi cari e i tuoi amici. Tutto questo c’è (e continuo a sostenere che sia bellissimo), ma la verità è che quest’anno sono arrivata a fine dicembre stanca morta. Felice eh, ma stanca morta.

Il 2018 è stato un anno iniziato con una sfida, accettata e vinta, proseguito con altre sfide (il cui esito per ora è un work-in-progress). Un anno davvero impegnativo, ma che mi ha permesso di togliermi alcune soddisfazioni tra cui la più grande è stata riuscire finalmente a cambiare lavoro. E cambiare lavoro ha già significato un notevole miglioramento della qualità della mia vita, nonostante quest’anno, proprio perché ho cambiato lavoro, non ci sia stato modo di fare le tanto agognate ferie estive. E qui ritorniamo al motivo delle mie occhiaie panda style e della dislessia che ormai si è totalmente impadronita di me.

Capisci bene allora quanto io possa essere felice che sia finalmente arrivato il momento di dormire fino a tardi tutte le mattine, di rilassarsi, abbuffarsi, fare giochi di società e ricaricare le batterie. Perché il 2019 è dietro l’angolo e ormai so che non devo aspettarmi niente, se non l’inaspettato. E per l’inaspettato bisogna essere pronti.

Dunque, ti faccio adesso non solo i miei migliori auguri di buon Natale, ma anche per un 2019 che sia frizzante e ricco di opportunità e soddisfazioni!
A presto, amico visitatore!
Ci si ribecca su questi schermi a gennaio.

Segni

Su, ammettiamolo! Conosciamo tutti persone a cui piace darsi delle arie, persone a cui piace giudicare altre persone, senza neanche conoscerle magari. Persone che, a naso, stimano di essere migliori degli altri per via di questa o quella ragione (non importa neanche quale sia, sono migliori e basta!).

Sono colleghi, conoscenti, parenti… qualche volta abbiamo anche degli amici un po’ saccentelli e tracotanti. Alle volte sono davvero menti brillanti, altre no, ma sono coscienti di avere un tratto della personalità un po’ “ingombrante”. Altre ancora, in un unico discorso riescono a sparare a zero su tutti, rimarcare la loro presunta superiorità in virtù di un titolo di studio conseguito nel Paleolitico e uscirsene con: “Sai, io essendo un segno di terra sono una persona molto pragmatica“.

Applausi!
A due mani!
Ai lati delle guance!
Così alla terra aggiungiamo un altro tipo di segno…