► Play / II Pause

La fretta si innamorò della lentezza degli alberi e dei fiumi ma fu respinta. Allora si innamorò del tempo degli uomini e fu ricambiata.

Fabrizio Caramagna

Sono state settimane di corse forsennate a lavoro e a casa. Liste infinite di cose da fare, di impegni da incastrare. Quanto ho desiderato esistesse un tasto pausa da premere per poter riprendere fiato. Poi mi sono ricordata una cosa che sapevo già, ma che presa dalla fretta mi ero scordata: una roba del genere non esiste, a meno che non te la crei da solo. Ed eccomi qui, a scrivere di nuovo! 😉

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Mio fratello rincorre i dinosauri

Ormai lo sai, che io mi trovi in libreria o in biblioteca, i titoli strani attirano il mio occhio. Se a quello ci aggiungi un sottotitolo come “Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più” puoi star sicuro che quel libro finirà fra le mie mani. Ci sono tante cose di cui non so niente e sono fermamente convinta che la lettura è sempre un buon modo per avvicinarsi ai mondi che non conosciamo.

È con questa disposizione di spirito che ho letto “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol, giovanissimo autore originario di Castelfranco Veneto. E sono contenta di averlo fatto perché il libro racconta delle difficoltà di conoscere e accettare la diversità, di come farlo sia un percorso lungo e difficile. Soprattutto di come alla fine sia liberatorio accettare il diverso invece che combatterlo, nonostante le difficoltà e i sentimenti conflittuali che si possono provare.
È una storia vera. Una testimonianza di vita vissuta, a tratti dura, più spesso dolce (ma non zuccherosa!) e non eccessivamente approfondita. Ammetto che su alcune tematiche, che l’autore sfiora soltanto, avrei preferito un ulteriore approfondimento. In ogni caso, il libro mi ha spinto ad andare su YouTube a cercare il video da cui è partita l’esperienza di Giacomo come autore.

Un solo appunto: personalmente, lo stile di scrittura non mi ha entusiasmato. La narrazione si mantiene su toni semplici e leggeri, punti a suo favore, ma è troppo troppo piena di riferimenti a cose contingenti come canzoni, gruppi musicali, film e così via. Si capisce che per un autore adolescente che racconti la sua vita sono cose importantissime e ogni dettaglio permette al lettore di conoscere meglio l’autore come persona; tuttavia alcuni di questi dettagli vengono ripetuti più volte e sono tutto sommato inutili, una mera distrazione.

Detto questo, credo che “Mio fratello rincorre i dinosauri” sia un bel libro di formazione, da far leggere nelle scuole medie e superiori. Magari al posto dell’eterno e noiosissimo Gattopardo che, sui banchi di scuola, raramente suscita qualcosa di diverso da un sonoro sbadiglio.