Eterno scontro

rockemsockemQuello tra conscio e inconscio, dacché conosciamo queste parole (lo ripeto: li mortacci tua, Freud), è un conflitto che si rigenera costantemente. Alle volte prevale uno, alle volte prevale l’altro. Però, ho come la netta sensazione che, anche quando prevale, il povero conscio sia disprezzato, sminuito, odiato. Rifugiarsi nell’inconscio è molto, molto più comodo.
Non dico che dovremmo ignorarlo, questo no; ma dare per scontato che ciò che dice sia oro colato è pericoloso.

Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché l’inconscio deve sempre averla vinta. Chi l’ha stabilito che ha ragione lui? Se partiamo dall’assunto che l’inconscio dice la verità, allora mi domando cosa ce l’abbiamo a fare , il conscio. Se dobbiamo aspettare che l’inconscio ci parli per capire come stanno veramente le cose, quando pensiamo consciamente ci raccontiamo cazzate?

Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva

E qui, oggi va così, cambio completamente argomento.
Questo libro mi ispirava un sacco già dal titolo.  Io, i libri, che sia in biblioteca o in libreria, molte volte li scelgo proprio dal titolo. C’è chi legge la trama sul retro, chi guarda la copertina… io mi baso sul titolo. “Terapia di coppia per amanti” era già sufficiente a destare la mia curiosità. Dopo essere incappata in questa citazione, il libro ha decisamente scalato le vette della mia lista “da leggere”.

Tu come scegli i libri? Cosa ti spinge a optare per uno piuttosto che per un altro?
Hai già letto “Terapia di coppia per amanti”? Si accettano commenti, basta che siano spoiler-free.

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10 pensieri su “Eterno scontro

  1. Io scelgo i libri in base ai suggerimenti che mi vengono dati.
    Più il suggeritore è “affidabile”, meglio è 🙂 Certo, poi anche il titolo ha una sua importanza, ma è successo in più occasioni che titoli-ciofeche nascondessero libri-capolavoro. E pure il contrario.

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  2. di solito vado sull’usato sicuro, cioè su una serie di autori di cui mi fido (simenon, de luca, di giovanni, munro), ma poi in libreria spesso mi faccio prendere dall’estro del momento, incuriosito dal titolo e stuzzicato dalla quarta di copertina.
    ml

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      1. “una cosa che volevo dirti da un po’”, in Italia è uscito lo scorso anno ma in realtà è una raccolta di racconti degli anni ’70, c’è una freschezza e una precisione di scrittura notevolissimi. Lo considero il suo miglior libro.
        ml

        Mi piace

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