Follie di Brooklyn

Mai sottovalutare il potere dei libri.

Ora, se hai letto qualche altro mio articolo, ormai mi conosci almeno un pochino. Potrei mai non essere d’accordo con questa affermazione? cover-brooklyn-austerPaul Auster ci regala questa sentenza secca e potente parlando attraverso il personaggio di Nathan Glass, protagonista, suo malgrado, di “Follie di Brooklyn”. Ma, in realtà, di protagonisti, in questo libro, ce ne sono tanti. Follie di Brooklyn è infatti un romanzo che svela e incrocia tanti destini. Storie di vita vissuta raccontate con leggerezza e ironia anche quando il contenuto non è un siparietto divertente (e nel libro ce ne sono tanti), ma un frammento di vita difficile e spaventoso.

Niente è lasciato al caso, nemmeno il più piccolo dettaglio, e ciò fa sì che ci sembra di respirare l’atmosfera popolare e accessibile di Brooklyn tanto quanto la pacifica e pura aria del Vermont. Alla fine del racconto, nonostante le molte contraddizioni, al lettore sembra di conoscere benissimo i personaggi, come fossero amici intimi che, con i loro comportamenti, oscillano tra l’essere sprezzanti, boriosi, complicati e l’essere sensibili, umili e banali. Sono arrivata alla conclusione che questo succede perché noi stessi siamo esattamente così, come i personaggi di questo romanzo, sempre irrimediabilmente e mai uguali a noi stessi.

Auster riesce a passare con maestria dalla risata al suscitare commozione, senza mai perdere la brillantezza che la narrazione dimostra fin dalle prime pagine. Ho adorato ogni singolo minuto che ho dedicato alla lettura di questo libro, tanto da sforzarmi di rallentare il ritmo per fare in modo che durasse di più. Motivo per il quale leggerò sicuramente altri romanzi di Paul Auster. Qualcuno ha per caso già letto “Trilogia di New York” o “La vita interiore di Martin Frost”? Altri titoli da consigliare?

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2 pensieri su “Follie di Brooklyn

  1. inchiostroincircolo

    Ho letto solo la Trilogia di NY, ma è consigliatissima. Devi leggerla!!
    Comunque, mi hai fatto venire voglia di leggere questo libro. Quindi il mio prossimo Auster sarà questo 😉
    Brava!

    Mi piace

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