Ma dove andiamo?

Bisogna sapere da dove si viene,
ma bisogna anche essere consapevoli che ciò determinerà solo in parte
dove si sta andando.

[Ci sono 2 situazioni in cui mi vengono pensieri importanti, intuizioni fatali, illuminazioni, epifanie alla Joyce: in bagno, di solito sotto la doccia, o mentre lavo i piatti. Il potere del contatto con l’acqua che scorre, immagino.]

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Eterno scontro

rockemsockemQuello tra conscio e inconscio, dacché conosciamo queste parole (lo ripeto: li mortacci tua, Freud), è un conflitto che si rigenera costantemente. Alle volte prevale uno, alle volte prevale l’altro. Però, ho come la netta sensazione che, anche quando prevale, il povero conscio sia disprezzato, sminuito, odiato. Rifugiarsi nell’inconscio è molto, molto più comodo.
Non dico che dovremmo ignorarlo, questo no; ma dare per scontato che ciò che dice sia oro colato è pericoloso.

Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché l’inconscio deve sempre averla vinta. Chi l’ha stabilito che ha ragione lui? Se partiamo dall’assunto che l’inconscio dice la verità, allora mi domando cosa ce l’abbiamo a fare , il conscio. Se dobbiamo aspettare che l’inconscio ci parli per capire come stanno veramente le cose, quando pensiamo consciamente ci raccontiamo cazzate?

Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva

E qui, oggi va così, cambio completamente argomento.
Questo libro mi ispirava un sacco già dal titolo.  Io, i libri, che sia in biblioteca o in libreria, molte volte li scelgo proprio dal titolo. C’è chi legge la trama sul retro, chi guarda la copertina… io mi baso sul titolo. “Terapia di coppia per amanti” era già sufficiente a destare la mia curiosità. Dopo essere incappata in questa citazione, il libro ha decisamente scalato le vette della mia lista “da leggere”.

Tu come scegli i libri? Cosa ti spinge a optare per uno piuttosto che per un altro?
Hai già letto “Terapia di coppia per amanti”? Si accettano commenti, basta che siano spoiler-free.