Il mare e la vita

Il mare e la vita hanno molto in comune.
Rilassati. Lasciati andare. Abbi fiducia nel fatto che resterai a galla e ci starai.
Se invece opponi resistenza, pensando che finirai sul fondo, ci andrai davvero.
La scelta spetta solo a te.

La principessa che credeva nelle favole, Marcia Grad

Che poi il problema sta tutto lì, in due parole: “Abbi fiducia”.

comeupwater

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Ricordo, ancora

nofencesHo scritto tante righe per questo post e altrettante ne ho cancellate. Volevo esprimere tutta la complessità, la confusione e lo sbigottimento che sento dentro quando si parla di nazismo e degli orrori della seconda guerra mondiale, ma è molto difficile. Soprattutto, c’è qualcuno che ha riassunto tutto in una delle frasi più lucide e crude che siano mai state dette sull’argomento. Quel qualcuno è Primo Levi, che al solo nominarlo mi viene la pelle d’oca ed è giusto che sia così.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario,
perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.

Poche parole, e tutti dovremmo soffermarci su di esse fino ad interiorizzarle.
Averle chiare dentro di noi sempre, non soltanto oggi.

Nostalgia canaglia

È incredibile come ascoltare certe canzoni ti riporti alla mente momenti sepolti sotto gli strati degli anni passati. Bastano poche note e viaggi all’indietro nel tempo; la mente ti trasporta anche in un’altro spazio, mentre con la voce inizi a intonare strofe che non hai mai dimenticato.

1998. Scuole elementari. Tutti che ascoltano Spice Girls, Backstreet Boys, 883 e non so quali altri gruppi andassero di moda allora. Poi c’ero io, che con i soldi delle paghette comprai “Americana” degli Offspring in audiocassetta, con buona pace di mia madre, terrorizzata dalla possibilità che diventassi una punkabbestia.

americana-offspring

Subito dopo questo flash mi sono rivista bambina, sul lettone di una casa di montagna mentre fuori piove. Mi sono vista sfogliare e sforzarmi di leggere un booklet pieno di parole in slang americano, senza capirci nulla. Sono convinta che sia nato così il mio amore per la lingua inglese. La curiosità, il voler capire cosa stessi ascoltando è ciò che mi ha spinto, oltre la naturale inclinazione, a imparare l’inglese traducendo canzoni su canzoni, andando ben oltre quello che viene insegnato a scuola.

Che se ci pensi è piuttosto divertente l’immagine di una quasi trentenne che si fa prendere da un potentissimo attacco di nostalgia non ricordandosi di BimBumBam, del Tamagotchi e delle Barbie o simili, ma cantando “Pretty Fly (for a white guy)”.