Through the Mirror

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.

Carlos Ruiz Zafón

Nel corso della mia vita mi è capitato di sentirmi chiedere più e più volte: “Perché leggi?”. La prima risposta che mi viene da dare è sempre: “Perché no?”, ma probabilmente non è esauriente. Allora, caro amico che mi poni questa domanda, ecco la mia risposta.

Leggo perché mi piace e mi fa stare bene.

Leggo perché, prima di dormire, non c’è niente di meglio che entrare in una dimensione fantastica per scrollarsi di dosso le tensioni delle giornate peggiori e vivere anche un’altra vita, diversa alla mia. In una parola, evasione.

plugbraininLeggo perchè ho bisogno di nutrire la mia vita interiore di nuovi spunti e mi piace pensare a tematiche che la quotidianità non mi offre, ma che non per questo sono meno importanti.

Leggo perché mi fa provare tante emozioni: felicità, tristezza, rabbia, esaltazione, dolore, caparbietà, paura, speranza. Difficilmente un libro ti lascia indifferente. Se lo fa, non è il libro che fa al caso tuo, ma anche in questo caso hai imparato qualcosa su di te.

Leggo perché mi piace allargare i miei orizzonti.

Leggo perché mi piace andare a caccia. Di cosa, te lo spiego citando Erri De Luca:

Quello che io cerco nei libri è il pezzettino che è stato scritto per me. Uno scarto, un brusco scarto di intelligenza e sensibilità che mi spiega qualcosa di me. Cosa che suppongo possedevo già sotto la pelle, ma che non sapevo dire.

E tu, che fai… leggi o non leggi?
Perché?

fightevilwithbooks

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13 pensieri su “Through the Mirror

    1. Purtroppo anch’io non ho più tanto tempo da dedicare alla lettura, perlomeno non quanto una volta. Però, quest’anno, anche grazie alla frequentazione di due gruppi di lettura, sono riuscita a leggere qualcosa in più rispetto agli ultimi due anni e ne sono molto, molto contenta 😀

      Liked by 1 persona

  1. Hai assolutamente ragione, bel post =)
    Cito Sartre per rispondere a Io leggo perchè?
    “I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.”
    😉

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  2. Pingback: SABATOBLOGGER 40. I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

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