The Photo Challenge #23 – Transmogrify

To me, one of the most beautiful transformations in nature is the season change from summer to autumn. Here in Emilia-Romagna, depending on the weather, the culmination of this transformation generally takes place between the last week of October and the first of November. It’s when all that is tipically green dyes itself with a hundred shades of yellow, orange and red.
And I just love it; how about you?

transmogrify
This picture was taken in Rimini’s inland on a bright but somehow hazy day and it reminded me of a poem by Robert Louis Stevenson:

Sing a song of seasons!
Something bright in all!
Flowers in the summer,
Fires in the fall!

Autumn Fires, RL Stevenson

Aspettati l’inaspettato

Hai presente la sensazione d’indefinitezza che hai addosso quando, a fine giornata, non sei riuscito a smaltire tutto il lavoro che avevi da fare e devi tenere a mente un sacco di cose per il giorno dopo? Minimo minimo, nonostante gli straordinari e i memo presi su vagonate di post-it, ci pensi anche a casa a tutto quello che devi ancora fare…

Bene, ecco cosa ho dovuto imparare nell’ultimo anno e mezzo: il lavoro, per quanto importante, va messo da parte quando esci dall’ufficio e affronti il resto della tua quotidianità. Sembra scontato, ma nel mondo di oggi credo sia complicato per tutti i giovani precari trovare il giusto equilibrio; il bisogno di assicurarsi il posto di lavoro, quindi lo stipendio, oltre che essere una fonte di stress e ansia, ci fa mettere in secondo piano altri aspetti della nostra vita. Inoltre, ci fa considerare ogni piccolo imprevistoimprevisti come una complicanza insopportabile, perché non rientrava nei nostri piani e perché può mettere a rischio la nostra reputazione, quindi il nostro posto di lavoro.

Ma la vita non è lavoro e non può essere trattata come tale! Il lavoro è una parte della vita e, insieme a tutto il resto, sottostà alle leggi che la regolano e ai suoi naturali contrattempi, rallentamenti, accelerate, ritardi, testa-coda. Alle sorprese belle, a quelle brutte e soprattutto al puro caso. E, se c’è una sola cosa su cui puoi contare, è che l’imprevisto, l’inaspettato te lo puoi aspettare. Sicuramente, l’inaspettato non è una perdita di tempo. Forse, ti sta solo guidando sulla strada che devi percorrere per essere felice.

Puoi programmare una giornata, ma non puoi programmare ogni giornata. Puoi programmare una vacanza, ma non puoi programmare la vita. La vita non conosce programmi, conosce l’inaspettato. E magari quello che non ti aspetti, oggi aspetta te.

[Anonimo]