Testimone inconsapevole

Ti sarà capitato diverse volte, ma non ci trovo nulla di strano se non ti ci sei mai soffermato sopra. Immagina: sei in un gruppo di persone e tutti avete visto o vissuto una stessa scena. Eppure, se doveste raccontarla a posteriori, tirereste fuori narrazioni diverse. Cose che per te sono risultate importantissime, altri non le hanno notate mentre, contemporaneamente, dettagli per loro essenziali per te erano da relegare fra quelli di minor importanza, se non insignificanti.
Non solo: tutti voi aggiungereste dettagli. Particolari che non erano presenti nella scena, ma che si è sicuri di ricordare.

È un meccanismo psicologico, scientificamente documentato su cui sono stati scritti molti saggi e trattati, che vengono ancora oggi confutati. Si chiama memoria ricostruttiva.

cop-testimone-inconsapevoleQuesto concetto, benché mai espresso con queste parole, è il fulcro di “Testimone Inconsapevole” di Gianrico Carofiglio. Un libro che ho particolarmente apprezzato per l’affinità sentita col protagonista, l’avvocato Guido Guerrieri, per la semplicità di linguaggio che mi ha permesso di capire le scene che si svolgono in tribunale e per le riflessioni che mi ha stimolato nei giorni successivi alla lettura.

Il punto è che, benchè di verità ne esista una sola, ciascuno di noi custodisce soltanto qualcosa che è simile alla verità. Un elaborato filtrato da esperienze, conoscenze e credenze che sono parte del proprio bagaglio personale. Di questo occorre essere consapevoli e diventa quindi fondamentale saper vedere oltre la propria verità per afferrare un briciolo di quella altrui. È il gioco di “mettersi nei panni di…”, troppo spesso dimenticato.

L’avvocato Guerrieri ci salva una vita, la sua arringa finale a favore dell’imputato comincia proprio con una piacevolissima disquisizione sulla differenza tra verità e verosimiglianza e sarà questo a fare la differenza agli occhi di una giuria fino a quel momento incline alla condanna.
Carofiglio ci ricorda di quanto sia importante andarci con i piedi di piombo quando spariamo verità che potrebbero danneggiare il prossimo.

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2 pensieri su “Testimone inconsapevole

  1. Interessante il libro.

    Faccio un aggiunta puntigliosa però importante, l’accadimento, nel nostro universo è unico, ma le verità che mostra sono molteplici.

    Ogni verità rappresenta uno o più aspetti dell’accadimento, alcune verità hanno poi un potere rappresentativo maggiore di altri.

    La narrazione della verità a sua volta però viene filtrata dal nostro essere ed esposta con il meccanismo che illustri (ma anche altri) che la modifica e quando viene recepita gli strumenti percettivi e cognitivi del ricevente la modificano ulteriormente.

    Alla fine, per semplificazione, si è soliti dire che esistono proposizioni con un percentuale di verità, una percentuale di falsità (nel parlato la si trascura) e una percentuale (quello che manca a fare 100%) di indeterminazione.

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  2. Hai ragione! Così come l’hai esposto tu è ancora più chiaro. Carofiglio indica come “verità” l’accadimento unico e come “verosimiglianze” le verità mostrate dall’accadimento, frutto della rielaborazione che l’osservatore fa sulla base dei propri filtri.

    All’Università ho indagato un po’ il tema della memoria in psicologia ed è molto affascinante. Mi sebra che tu ne sappia a pacchi… hai qualche testo di facile comprensione da indicarmi?

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