AIDS: l’assordante silenzio delle tv italiane

<Prologo: ed ecco che la comunicatrice cade nel trappolone e si infervora a scrivere un articolo sulla carenza della comunicazione sociale in Italia.>

Ogni anno, il primo dicembre ricorre la giornata mondiale contro l’AIDS. Se ti è passato di mente, non stento a crederlo. Le televisioni italiane hanno, come al solito, taciuto su quello che è un problema ancora molto attuale che, solo nel nostro Paese, coinvolge migliaia e migliaia di persone.

A fronte di un sostanziale silenzio su AIDS e prevenzione, ci sono dati che non è possibile ignorare: gli ultimi rapporti pubblicati dal Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che ogni anno in Italia ci sono circa 3.500 nuovi casi di sieropositività e 1.200 di Aids conclamato. Inoltre, una notizia pubblicata pochi giorni fa da La Stampa riporta che negli ultimi due anni in Europa ci sono state più di 140 mila nuove infezioni (pari a un incremento dell’6%).

Dunque, perchè i nostri mezzi di comunicazione continuano a tacere?

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Che dolori, i dolori del giovane Werther

La vita è troppo breve per leggere libri che non ti piacciono. Così, non che ne vada fiera, ogni tanto capita che inizio a leggere romanzi che poi rimangono con un segnalibro a pagina X, in attesa di giorni migliori. A te non succede mai?

I dolori del giovane Werther era uno di questi. Comprato nel lontano 2001 per volere della professoressa di letteratura delle scuole medie. Vuoi che avevo solo 12 anni, vuoi che fosse per un altro motivo, da alunna indisciplinata quale sono sempre stata, non l’ho mai finito. Fino a che, incappata in una lista di libri da leggere prima dei 30 anni, ho deciso di riprendere in mano il caro vecchio Goethe e dargli una seconda possibilità.

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